Un altro candidato indagato per Musumeci della lista Popolari e Autonomisti

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Nell’inchiesta un ex assessore in lista con Popolari e Autonomisti. La replica: “Mai fatte pressioni”.

C’è un secondo candidato alle Regionali finito nell’inchiesta che ha portato all’arresto del sindaco di Priolo Antonello Rizza. Secondo quanto risulta dagli atti che Livesicilia può svelare in esclusiva si tratta di Eugenio Maione, ex assessore ai lavori pubblici della giunta Rizza, candidato alle regionali nella lista Idea Sicilia, popolari e autonomisti a sostegno di Musumeci, ritenuto “co-esecutore materiale della condotta” insieme all’imprenditore Francesco Artale. Rizza, Maione e Artale sono accusati dagli inquirenti di aver truccato il bando per la fornitura dell’impianto audio luci del nuovo teatro comunale di Priolo Gargallo, un appalto da 95mila euro. Rizza, tramite Maione, avrebbe consentito all’imprenditore Artale di effettuare sopralluoghi “al fine di predisporre l’offerta”, in seguito, sempre il primo cittadino, avrebbe presentato il dirigente competente “come tecnico per determinare il contenuto del bando alterando i codici prodotto” ed inserendo nel sistema di acquisti della pubblica amministrazione “offerte abbinate a quei codici per prezzi ampiamente superiori a quelli di mercato”.

Il sindaco Rizza e Maione sono accusati di concussione per aver effettuato “pressioni e minacce” al fine di indurre il dirigente comunale Domenico Mercurio, non indagato, ad accelerare le procedure di acquisto. Contattato da Livesicilia Maione spiega che sino a questo momento non gli è stato notificato alcun atto, le indagini, secondo quanto risulta a Livesicilia, ancora non sono chiuse. Sull’appalto finito nel mirino degli inquirenti, Maione spiega che “dipendeva dai dirigenti fare i controlli, io non ho mai fatto alcuna pressione”.

 

Fonte: LiveSicilia