Tornano i cantieri scuola: due progetti dell’amministrazione comunale

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@Paolo Picone

LICATA. Tornano i cantieri scuola, iniziative finanziate dalla Regione, grazie alle quali vengono eseguiti piccoli lavori di manutenzione, utili a dare “respiro”, per alcuni mesi, ai disoccupati. Il Comune di Licata ha reso noto che “a firma del commissario straordinario Maria Grazia Brandara, sono partite due manifestazioni di interesse per l’adesione ai cantieri regionali di servizi ed ai cantieri regionali di lavoro, istituiti dall’assessorato regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’Orientamento dei Servizi e delle Attività Formative. Per quanto concerne i cantieri regionali di servizio, la somma messa a disposizione dalla Regione, è pari venti milioni di euro, mentre, per quel che concerne i cantieri di lavoro, ammonta a 50 milioni di euro, per un investimento complessivo di 70 milioni di euro, da ripartire tra tutti i comuni siciliani che ne faranno richiesta secondo le regolari modalità prescritte dalla norma”. “Da segnalare – aggiunge il Comune – che, contemporaneamente all’invio della manifestazione di interesse alla Regione, il commissario straordinario, ha impartito le opportune disposizioni, ai competenti uffici comunali, per predisporre gli atti necessari per il completamento della richiesta che, va perfezionata con l’invio dell’ulteriore carteggio, ed inviata entro le 12 del 15 marzo”. Mentre la Regione valuterà i progetti i Comuni dovranno predisporre gli avvisi per i disoccupati che abbiano già manifestato la loro disponibilità presso gli uffici dell’impiego e assegnare a loro un termine di 30 giorni per presentare istanza per essere ammessi ai cantieri. Ricevute le domande ogni Comune dovrà predisporre una graduatoria in base al reddito, ai componenti del nucleo familiare, ad eventuali situazioni di disagio sociale, emarginazione o disabilità esistenti all’interno della famiglia. In ogni caso non potranno essere ammessi disoccupati con redditi superiori all’assegno sociale. Per ogni progetto il Comune dovrà garantire l’uso di personale in base ad uno schema preciso: 50% soggetti di età compresa tra 18 e 36 anni; 20% ai soggetti d’età comprese tra i 37 ed i 50 anni; 20% ultracinquantenni; 5% portatori di handicap; 5% immigrati residenti da almeno 6 mesi nel territorio del Comune in possesso di carta di soggiorno. La Regione predisporrà, a sua volta, una graduatoria dei progetti a cui assegnare le risorse in base anche alla popolazione Istat di ciascun comune richiedente. “In un momento di crisi generale e di preoccupante malessere sociale – dice Maria Grazia Brandara – non possiamo non cercare di sfruttare tutte le occasioni che ci vengono poste dalla legge, per cui, una volta avuta la possibilità, ho ritenuto doveroso, mettermi immediatamente all’opera, sperando di poter regalare ai miei concittadini licatesi,  qualche momento di respiro e di sollievo, anche dal punto di vista occupazionale”.