Riconoscimento per l'imprenditore antimafia Francesco Urso

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@Paolo Picone

LICATA. “All’Imprenditore licatese FRANESCO URSO per il suo prezioso contributo nel processo OUSTER perché il coraggio, l’alto senso civico e il rispetto della legalità dimostrati possano essere d’esempio alla collettività”. E’ questo il testo integrale della targa che il Commissario Straordinario, Maria Grazia Brandara, ha consegnato nella tarda mattinata odierna, nel corso di una breve ma significativa cerimonia tenutasi all’interno della Sala Consiliare del Palazzo di Città, all’imprenditore licatese Francesco Urso, vittima di estorsione adopera degli imputati, riconosciuti colpevoli, al cosiddetto processo “Ouster”, conclusosi la scorsa settimana.

Alla cerimonia, oltre al Presidente del Consiglio comunale, Saverio Platamone, hanno preso parte il vice presidente regionale di Confindustria, Giuseppe Catanzaro, il Presidente di Confindustria Centro Sicilia di Agrigento, Antonino Siracusa, il Presidente dell’ANCE di Agrigento, Carmelo Salamone, il dirigente del Commissariato di Ps, Marco Alletto, intervenuto anche in rappresentanza del Questore, il dirigente della squadra mobile di Agrigento, Giovanni Minardi,   il Comandante della Stazione dei Carabinieri, che è intervenuto anche a nome del Comandante della Compagnia, Luogotenente Paolo Calatozzo, il Luogotenente Alfonso Lorenzano, comandante della Tenenza della Guardia di Finanza, il Maresciallo N.p. Orazio Castorina, dell’Ufficio Circondariale Marittimo e l’Ispettore Giuseppe Spiteri, Vice Comandante del Corpo di Polizia Municipale.

Presenti all’incontro anche il Presidente dell’Associazione “A testa alta”, Antonino Catania, e alcuni soci della stessa organizzazione.

<<L’iniziativa odierna – spiega il Commissario straordinario Maria Grazia Brandara – oltre a dare un giusto e doveroso riconoscimento all’imprenditore Francesco Urso, per il coraggio, l’alto senso civico e morale dimostrati, deve servire, a far capire a tutta la cittadinanza che non bisogna avere paura a denunciare le illegalità alle forze dell’ordine, per combattere la mafia e/o qualsiasi altra forma di criminalità singola o associata, che penalizza il lavoratore, l’imprenditore onesto, che la mattina esce di casa con il solo scopo di portare avanti il proprio lavoro da cui deriva il sostentamento personale e dei propri familiari. Licata deve essere orgogliosa di avere concittadini come l’imprenditore Francesco Urso per sperare e, soprattutto far capire che altri che si sono trovati, o che si trovano, nella sua stessa situazione, possano seguirne l’esempio nella certezza che le Forze dell’Ordine, alle quali va il pubblico riconoscimento dell’Amministrazione comunale per l’opera svolta quotidianamente a difesa della sicurezza e l’incolumità pubblica, e dei singoli cittadini, e lo Stato gli saranno a fianco, così come accaduto in questa occasione>>.

<<Personalmente ritengo di non avere compiuto alcun gesto eclatante, ma di avere fatto soltanto il mio dovere di cittadino e di imprenditore che crede fermamente nel proprio lavoro, nella legalità e nello Stato>>, ha dichiarato Francesco Urso.

Intervenendo, il dirigente del Commissariato di Ps, Marco Alletto, ha voluto sottolineare che per combattere l’illegalità e raggiungere i risultati da tutti auspicati, <<la sola azione repressiva delle Forze dell’Ordine, non sarà sufficiente, se ad essa non vanno affiancate alle forme di veicolazione dei messaggi alla città, perché tutti siano impegnati, con il loro comportamento, a remare nello stessa direzione contro qualsiasi forma di criminalità ed illegalità>>.

Durante l’incontro, è intervenuto anche il Presidente dell’Associazione “A testa Alta”, Antontino Catania, che ha spronato l’Amministrazione ed il Consiglio comunale, a porre in essere ogni utile strumento, che possa dare un chiaro segnale di reale intendimento di lotta a qualsiasi forma di illegalità.