Pullara mette il “timbro” sulla giunta Galanti: il suo assistente parlamentare Antonio Pira nominato consigliere politico del sindaco

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LICATA. Una operazione politica che ha l’obiettivo, qualora ce ne fosse bisogno, di dimostrare il rapporto di fiducia e di reciproca collaborazione tra il deputato regionale Carmelo Pullara ed il neo sindaco di Licata, Pino Galanti.

Lo staff del capo dell’amministrazione comunale, infatti, si arricchisce di una figura nuova e di spessore: Antonio Pira è stato nominato consigliere politico del sindaco, dopo essere stato un pilastro della campagna elettorale. La nomina del consulente, a titolo gratuito, oltre ad arricchire lo staff del sindaco di tanta personalità, guiderà le scelte dell’amministrazione nella spinosa revisione della mappatura della pianta organica. Pira ha alle spalle una grande esperienza maturata in ambito sindacale e supporterà il sindaco nelle scelte per non intaccare i diritti dei lavoratori.

La nomina rimarca la vicinanza dell’onorevole Carmelo Pullara all’amministrazione Galanti. Infatti dal febbraio scorso Pira è stato assunto come assistente parlamentare del gruppo Autonomisti e popolari di cui il presidente è lo stesso Pullara, la nomina sta proprio ad evidenziare un collante tra il deputato ed il sindaco. 

IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE

Al fine di favorire il coinvolgimento di quanti, dopo aver contribuito al progetto politico di governo della città, culminato nella sua elezione a Sindaco, e di coloro che intendono collaborare al processo di attuazione dei programmi e delle strategie poste in essere dall’Amministrazione comunale, con propria determinazione adottata in data odierna, il Capo dell’esecutivo, ha nominato il suo primo Collaboratore politico.

Si tratta di Antonio Pira,  chiamato a contribuire alla formulazione di proposte, istanze e pareri su argomenti di rilevanza politico – amministrativa nell’ambito della riorganizzazione delle macro strutture, nettezza urbana e decoro urbano.

La collaborazione sarà prestata per puro atto di liberalità e senza compensi, neanche a titolo di rimborso spese,  non costituisce alcun rapporto di lavoro, né comporta il conferimento di alcun incarico professionale e/o di consulenza. Inoltre al collaboratore politico non è conferita alcuna delega di rappresentanza istituzionale, né deleghe per emettere atti o provvedimenti di qualsiasi natura.