Porto turistico, arriva la direttiva della Commissaria Brandara. A testa alta: «Finalmente, dopo anni di vergognoso silenzio sulla questione, si apre uno spiraglio».

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L’avvocatura comunale valuti l’opportunità di richiedere misure cautelari a tutela del credito vantato dal Comune nei confronti di iniziative Immobiliari. Il dirigente dell’Urbanistica/LLPP riesamini le determine dirigenziali relative alla quantificazione degli oneri di concessione e all’ingiunzione del relativo pagamento ai fini della ratifica delle stesse e/o della loro convalida in corso di giudizio. Effettui, lo stesso dirigente, la ricognizione dei provvedimenti in materia di valutazione d’impatto ambientale (VIA), allertando gli organi di tutela e vigilanza con specifico riferimento alle verifiche di ottemperanza delle prescrizioni contenute nel decreto VIA del Ministero. Accerti il dirigente del Dipartimento Finanze, Ufficio SUAP, lo stato del procedimento di decadenza della concessione demaniale marittima, riconsiderandone gli effetti alla data della Conferenza di Servizi del 12-12-2014, provvedendo all’annullamento in autotutela dei provvedimenti adottati sul presupposto della titolarità delle aree, ove questo risultasse inesistente.
È questa, in sintesi, la risposta fornita dalla Commissaria Maria Grazia Brandara, con un provvedimento adottato oggi, alla diffida presentata da “A testa alta” il 1° settembre scorso, con la quale l’associazione licatese aveva chiesto di procedere all’avvio delle procedure finalizzate al recupero dell’ingente credito di circa 6 milioni di euro vantato dall’Ente per oneri di concessione edilizia riguardanti il porto turistico “Marina di Cala del Sole” di Licata nonché all’annullamento di un verbale di Conferenza di servizi con il quale, secondo l’associazione, sarebbero state approvate ulteriori varianti al progetto originario nonostante il diniego espresso dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione, basato sull’intervenuta revoca della concessione demaniale alla società Iniziative Immobiliari. La Commissaria Brandara ha invitato i responsabili degli uffici comunali alla «massima attenzione e diligenza nella gestione delle suindicate segnalazioni», poiché la diffida di “A testa alta” «merita di essere attenzionata» sotto vari aspetti.
«Accogliamo con grande entusiasmo questa direttiva commissariale. Finalmente, dopo anni di vergognoso silenzio sulla questione porto turistico, si apre uno spiraglio. Siamo ancora all’inizio, quindi non ci illudiamo e seguiremo attentamente l’evolversi dell’intera vicenda, vigilando sull’operato e sull’attività degli uffici comunali chiamati in causa dalla Commissaria Brandara».

A testa alta, comunicato stampa del 30 settembre 2017

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