Pignorate le casse del Tre Sorgenti

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@Paolo Picone

Licata, ore 21:21 – Sicilacque passa all’incasso. La società regionale che vende l’acqua ai consorzi e gestori del servizio idrico, rivendica un credito di oltre 7 milioni di euro dal Tre Sorgenti di Canicattì per forniture relative agli anni che vanno dal 2009 al 2012. E dopo aver ottenuto una sentenza favorevole dal Tribunale e diffidato l’ente al pagamento delle somme, ha deciso di “pignorare” la tesoreria comunale del Consorzio acquedottistico “Tre Sorgenti” di Canicattì, presso la banca di credito cooperativo San Francesco, fino alla concorrenza di 5 milioni di euro. Copia del pignoramento presso terzi è stata notificata anche ai 7 Comuni soci: Canicattì, Campobello di Licata, Ravanusa, Licata, Palma di Montechiaro, Grotte e Racalmuto perché obbligati in solido. Significa che se il Consorzio non pagherà la somma riconosciuta dal Tribunale a Sicilacque, dovranno pagare i Comuni soci. In questo momento il Tre Sorgenti non ha un rappresentante legale, in quanto il presidente Gaetano Moscato si è dimesso e le funzioni sostitutive sono state assunte dal suo vice, Giuseppe Marino. La scorsa settimana i sindaci sono stati convocati per eleggere il presidente ma l’atto di convocazione era stato dichiarato nullo in quanto le assemblea, in prima e seconda battuta, erano state fissate nella stessa giornata. E adesso si attende che venga fissata la nuova data per l’assemblea. Piove sul bagnato, intanto sul Tre Sorgenti. I locali di largo Verri sono stati “visitati” dai ladri. Sono stati rubati alcuni pc ed in particolare quello in dotazione all’ufficio Ragioneria. Una denuncia è stata presentata ai carabinieri della compagnia di Canicattì, coordinati dal capitano Salvatore Menta che indagano sull’accaduto. Intanto resta in sospeso la vicenda della consegna delle reti all’Ato idrico. Dopo la fumata nera del 9 febbraio, che era stata preceduta dalle dimissioni del presidente Moscato, l’Ato idrico attende i provvedimenti della Regione, che invierà un commissario ad acta per formalizzare il passaggio degli impianti a Girgenti acque. Ma il sindaco di Palma di Montechiaro, Pasquale Amato, annuncia battaglia. Amato sostiene di aver scoperto che il Tre Sorgenti vanta un credito nei confronti di Girgenti acque per un ammontare di oltre 17 milioni. “Veniamo a sapere – spiega Amato – che Girgenti acque ha fatturato negli anni l’acqua che il Consorzio Tre Sorgenti forniva al centro commerciale di Castrofilippo, all’ospedale di Agrigento, all’autodromo di Racalmuto, per cifre da capogiro. Il solo centro commerciale ha pagato a Girgenti acque circa 300.000 euro che invece avrebbe dovuto versare al consorzio Tre Sorgenti”.