Parental control, quali sono i bimbi a rischio

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@Paolo Picone

Il parental control comprende tutti quei servizi che aiutano i genitori a tutelare la sicurezza dei propri bambini.

Ne fanno parte

  • funzioni che oscurano i contenuti per adulti su pc, smartphone e tv;
  • app per il monitoraggio dell’attività dei figli tramite telefonino.

 

Perché è importante che i bambini crescano in un ambiente protetto? Perchè l’esposizione precoce a contesti “da grandi” può compromettere il loro sviluppo psicofisico.

Proteggere i figli… da cosa?

Il parental control, quindi, serve a proteggere i propri figli, ma da cosa? Principalmente da esperienze negative che il loro sistema nervoso, in crescita, non è in grado di sostenere.

 

Nei Paesi occidentali, alcuni dei maggiori fattori di rischio sono:

 

  • assunzione di sostanze di abuso;
  • esposizione a materiale per adulti;
  • bullismo, violenza e abuso.

 

Diverse ricerche hanno evidenziato che l’assunzione precoce di sostanze (inclusi alcool, sigarette e cannabis) porta ad un declino cognitivo che rimane in età adulta, anche se si smette di farne uso. Uno studio in particolare riporta che l’uso di cannabis a 15 anni porterebbe ad una significativa riduzione del quoziente intellettivo, con il rischio di passare da un QI normale, quantificato intorno a 100, ad un quoziente intellettivo al limite della normalità.

 

Secondo l’American College of Pediatricians l’esposizione a film e riviste per adulti desensibilizza i bambini nei confronti di scene di sesso e violenza, rendendoli più vulnerabili ai predatori sessuali e causando difficoltà relazionali da adulti.

 

Per finire c’è il problema del bullismo e dei diversi tipi di abuso. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità considera la violenza sui minori come un fattore di rischio accertato per problemi di salute fisica e mentale in età adulta, inclusi depressione, obesità, malattie cardiovascolari e cancro.

 

A chi serve il controllo parentale? I bambini a rischio

Alcuni bambini sono più vulnerabili di altri e vanno seguiti con più attenzione. Stiamo parlando di

 

  • figli di genitori single, separati o con disabilità;
  • bambini con disabilità fisica o mentale;
  • bambini con disturbi specifici dell’apprendimento.

 

Questi bambini possono sentirsi diversi dai loro coetanei e preferire la compagnia degli adulti o dei ragazzi più grandi, finendo per essere più esposti a contesti inadeguati all’età. Anche i bambini adottati sono a rischio, in quanto possono avere problemi di attaccamento che li portano ad essere meno timorosi nei confronti degli estranei.

Come funzionano le app per il controllo parentale

Per capire come funzionano queste applicazioni prendiamo ad esempio una nota app per il controllo parentale, mSpy per cellulari, compatibile sia con iPhone che con dispositivi Android.

 

Installando questo software sul telefonino di tuo figlio, puoi vedere

 

  • chiamate in arrivo e in uscita;
  • rubrica;
  • SMS;
  • email;
  • cronologia web;
  • messaggi su WhatsApp, Instagram, Telegram, FB Messenger, Skype, Viber, Tinder e altre messaggerie istantanee diffuse tra dagli adolescenti;
  • attività sui social network (Facebook, Twitter, …);
  • foto;
  • video;
  • applicazioni scaricate.

 

Inoltre, puoi geo localizzare il telefonino sia con la posizione GPS che attraverso le reti WiFi cui si collega il telefono. Con la funzione Geo Fencing puoi farti avvisare se il telefono entra in alcune zone da te impostate, ad esempio, le zone note per lo spaccio di droga.

 

Il costo medio di queste applicazioni è di 40-50 € al mese. mSpy nella versione base costa 26,99 € al mese per un solo mese, con forti sconti se rinnovi l’abbonamento per più mesi.

 

Come usare le app per controllare i figli

Basta installare un’applicazione per mettere i tuoi figli al sicuro? Assolutamente no.

 

Il miglior modo per proteggerli dai pericoli è passare molto tempo con loro. Solo da te possono imparare a riconoscere le situazioni sospette, ad esigere rispetto per il proprio corpo, i propri sentimenti e i propri valori, ad affrontare efficacemente le situazioni nuove e a risolvere i problemi.

 

Un’applicazione per il controllo parentale, però, può aiutarti in un altro compito importante: far rispettare le regole. Un’eccessiva indipendenza è dannosa quanto un’educazione troppo rigida, perché fa sentire il bambino abbandonato a sè stesso. Poche regole, semplici, chiare, ma fatte rispettare con costanza, lo aiuteranno a sentirsi contenuto, più equilibrato, più sereno.

 

Ad esempio, è molto utile stabilire una fascia oraria in cui usare il telefonino o il pc. Navigare nelle ore serali, tra l’altro, può disturbare il ritmo circadiano del bambino, rendendolo più stanco, irritabile e distratto la mattina dopo.

 

Un’altra opportunità per aiutare tuo figlio a crescere sano ed equilibrato è assicurarti che non frequenti cattive compagnie. Senza “censurare” alcun rapporto di amicizia, è bene offrirgli delle alternative, ad esempio, la possibilità di frequentare un gruppo sportivo, un oratorio o un campo di volontariato.