Minacce Brandara, A testa alta: si indaghi a tutti i livelli

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Esprimiamo la più ampia solidarietà e vicinanza al Commissario Straordinario del Comune di Licata, Maria Grazia Brandara, per il vile gesto intimidatorio perpetrato nei suoi confronti.
Siamo certi che la dottoressa Brandara continuerà la sua azione amministrativa con la stessa determinazione che l’ha contraddistinta nel corso del suo precedente incarico di Commissario Straordinario del Comune di Licata, quando ha adottato importanti atti e indirizzi in materia di trasparenza e di contrasto al malaffare: dal riconoscimento di agevolazioni sui tributi locali in favore delle vittime di usura e racket all’obbligo di costituzione di parte civile dell’Ente in tutti processi penali riguardanti i reati dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione e i reati di associazione mafiosa commessi nel territorio. Di primaria importanza, i provvedimenti approvati in tema di beni confiscati alla criminalità organizzata: dalla pubblicazione dell’elenco previsto dal Codice Antimafia, anche con dati georeferenziati, alla predisposizione di un Regolamento per una maggiore trasparenza su affidamento e gestione degli immobili sottratti alla mafia e acquisiti al patrimonio comunale, sui quali il Commissario Straordinario ha anche disposto verifiche per accertarne la legittima occupazione.
Si indaghi quindi a tutti i livelli e in ogni direzione, senza il preconcetto che si tratti di un gesto riconducibile agli ex proprietari degli immobili da demolire, e senza tralasciare quindi nessuna ipotesi, compresa quella di un possibile tentativo – da parte di consorterie affaristico-clientelari locali – di condizionare, alimentando la paura con il pretesto delle demolizioni, il regolare andamento della cosa pubblica, allo scopo di impedire, in particolare, nuove e coraggiose iniziative istituzionali sul versante della trasparenza e della prevenzione della corruzione.

ASSOCIAZIONE “A TESTA ALTA”