Licata. Scoperta banda di truffatori: 7 indagati per truffa online

- in Attualità, Cronaca
1281
@Paolo Picone

Una vera e propria associazione a delinquere, quella scoperta dai carabinieri di Licata, i quali hanno arrestato una persona ed emanato sei obblighi di dimora per altri sei cittadini di Licata. L’indagine, denominata “Pacchi.it”, è partita nel 2016 in seguito a numerose segnalazioni da parte di acquirenti, i quali, dopo aver portato a termine una trattativa online e aver versato il compenso dovuto, non hanno ricevuto quanto pensavano di avere acquistato.

Automobili, motociclette, elettrodomestici per la casa e attrezzi e oggetti di varia natura venivano posti in vendita sui maggiori canali dello shopping online e velocemente venduti a ignari acquirenti, grazie ai prezzi di vendita decisamente al di sotto del prezzo di listino, i quali non erano a conoscenza che tali articoli e oggetti non erano di proprietà di chi li vendeva; le fotografie e i dati, infatti, che venivano pubblicati sul Web erano rubati da altri annunci o da altri siti, in modo da rendere credibile l’annuncio di vendita.

Agli acquirenti interessati veniva chiesto il pagamento attraverso una ricarica su Postepay, con la scusa che si trattava di una transazione veloce, immediata e sicura, al termine della quale, però, I venditori sparivano nel nulla, lasciando nell’assoluto silenzio i truffati, che attendevano invano l’oggetto o il mezzo pagato.

Moltissime le segnalazioni arrivate alle Forze dell’Ordine, grazie alle quali è stato possibile risalire ai nominativi degli artefici della truffa, risultati che hanno permesso al PM Federico Panichi di rinviare a giudizio i responsabili, attualmente in attesa che il GUP del Tribunale di Agrigento convalidi l’arresto.

Sono più di 14 milioni gli acquirenti che usano la Rete per effettuare i loro acquisti, 13,5% in più rispetto a un anno fa, per un fatturato complessivo che si aggira intorno agli 11 miliardi di euro. Un bel segmento dell’economia che sta crescendo in modo esponenziale e che si presta ad essere un bacino di interesse non indifferente per i delinquenti 2.0. Diventa importante, dunque, utilizzare gli strumenti di pagamento migliori per poter operare in tutta sicurezza su internet e, a dir la verità, fra i tanti pagamenti elettronici che sono oggi disponibili, la ricarica della Postepay e, molto probabilmente, tra i meno sicuri.

Esistono, però, diverse tipologie di pagamento che sono state strutturate nel tempo per garantire quella sicurezza necessaria per operare sul Web, tra cui segnaliamo la nuova frontiera per le transazioni online, ossia i pagamenti in mobilità. Si tratta di conti correnti collegati allo smartphone, gestibili tramite un’App dedicata, che garantisce sicurezza e massima versatilità di utilizzo; tra le offerte più interessanti di questa categoria non possiamo non citare N26, la nuova banca online con sede a Berlino arrivata da poco anche nel nostro paese.

Non bisogna, quindi, spaventarsi e non sfruttare le facilitazioni che la tecnologia ci mette a disposizione, ma, per evitare di incorrere in truffe come quella operata dai 7 cittadini licatesi, occorre attrezzarsi con i giusti strumenti.