Licata Calcio, Curella: “Mi metto da parte per il bene del Licata”

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Tornato il sereno in casa Licata Calcio, il DS dimissionario Angelo Curella fa il punto della situazione analizzando la stagione passata e gli ultimi risvolti societari:

“Nella riunione del 01.06.2018, dove per la prima volta i soci si riunivano dopo la fine del campionato, nonostante la mia insistenza richiesta durante tutta la stagione di incontrarsi prima,e che come in ogni società bisognava analizzare la stagione appena conclusa per capire tutti insieme dove sia stato l’errore. Argomenti che vengono discussi da tutte le società sportive per buttare le basi, cercando di non ripetere gli stessi errori e migliorarsi nel futuro, ma sin da subito trovavo una certa resistenza da parte del Sig. Scimonelli e del Sig. Massimino, che avevano dichiarato  ai giornali che la stagione appena conclusa è stata una stagione esaltante. Quando una società dichiara a inizio anno di  dover  vincere il campionato, e avendo Campionato, Coppa Italia, Playoff, e ripescaggio a disposizione e non riuscendo a centrare l’obiettivo comunicavo ai soci che con i soldi che si sono spesi, è stato un fallimento societario, tecnico, economico e soprattutto d’immagine, visto i fatti con il Trani. Successivamente il Sig. Massimino ha espresso la volontà di non voler fare calcio con me. Conseguentemente preso atto della volontà del signor Massimino, abbandonavo la riunione con qualche polemica nei suoi confronti e anche all’indirizzo del presidente Sig. Scimonelli perchè rimango fermo nella mia idea che non è stato raggiunto nessun obiettivo di quelli prefissati a inizio stagione, a quel punto la mia avventura nel Licata Calcio terminava lì, per punti di vista differenti, ma tengo a precisare che sono e sarò per tutta la vita uno dei soci fondatori di tante stagioni del Licata Calcio, ma era arrivato il momento, anche per ridare serenità all’ambiente, di fare un passo indietro. Per chi mi conosce bene, sono una persona leale e di parola, e soprattutto senza peli sulla lingua, forse questo mio modo di esternare il mio pensiero in maniera diretta, non è gradito ad alcuni, ma sono scomodo perchè dico i fatti di cui tutti sono a conoscenza. Ho deciso di regalare le mie quote al resto dei soci che vorranno continuare a fare calcio, ritornerò a fare il tifoso, perché io sono un Licatese Doc e sarò il primo a gioire quando la società tornerà nel calcio professionistico, con la speranza che il titolo rimanga sempre a Licata perchè il Licata appartiene ai licatesi ed alla città di Licata. Giallo Blu per sempre, Forza Licata”.