Altri due operatori arrestati nell’inchiesta su abusi sessuali in comunità

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@Paolo Picone

carmelo grilloLICATA. Sono due gli arresti operati dalla polizia di Palma di Montechiaro, che si aggiungono al fermo di Carmelo Grillo, operatore di una comunità per disabili psichici, finito in manette con l’accusa di violenza sessuale.

 

Arresto Mirko Giugno

Un altro operatore licatese, Mirko Giugno di 25 anni, impiegato in una comunità alloggio per minori con disturbi comportamentali è stato tratto in arresto dagli agenti del Commissariato di Palma di Montechiaro, su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento. Il provvedimento è stato emesso dai sostituti procuratori Salvatore Vella e Simona Faga, gli stessi che avevano chiesto e ottenuto l’arresto di Angelo Carmelo Grillo. La Procura sostiene che Giugno avrebbe abusato sessualmente di una ragazzina di 16 anni ospite di una comunità alloggio presente sul territorio. Gli atti sarebbero stati compiuti durante le ore notturne in alcuni locali interni della comunità. Tutte le indagini sono svolte dal commissariato di Polizia di Palma di Montechiaro coordinato da Angelo Cavaleri.

In manette anche una infermiera professionale impiegata in una comunità alloggio per minori con disturbi comportamentali. Gli agenti del commissariato di Polizia di Palma di Montechiaro hanno tratto in arresto Veronica Cusumano, educatrice di 27 anni. Le manette sono scattate perchè “in diverse occasioni, abusando della sua qualità di educatrice addetta alla custodia di una Comunità alloggio, avrebbe compiuto atti sessuali con un minore dei 16 anni ospite della medesima Comunità, a lei affidato, con l’aggravante di aver compiuto gli atti all’interno della Comunità durante l’orario notturno, mentre gli altri ospiti della Comunità dormivano, approfittando dell’assenza di altri operatori in servizio di vigilanza”. I fatti sarebbero stati commessi tra gennaio e maggio 2015. Anche questo provvedimento di fermo è stato firmato dai pubblici ministeri Salvatore Vella e Simona Faga titolari del fascicolo d’inchiesta con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento.