L'appello di Pietro Meli ai 7 candidati sindaco

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@Paolo Picone

LICATA. Il presidente dell’Associazione Archeologica Licatese “Aal”, Pietro Meli, ha scritto una lettera aperta ai candidati alle elezioni comunali. Si tratta di un appello a non trascurare il valore dei beni culturali di Licata come mezzo di rilancio per l’economia della città.

Ecco il testo dell’appello:

Premesso che il valore dei beni culturali, in ciò includendo i beni paesaggistici, urbanistici,
archeologici, architettonici, storico artistici, archivistici, librari, etnoantropologici, così come i beni
immateriali connessi alle tradizioni e alle specificità in qualsiasi campo e in qualsiasi epoca
espressi, consiste nell’essere essi, nel loro assieme, la vera espressione dell’identità di una
comunità;
considerato che è ormai unanimemente riconosciuto il considerevole apporto che essi possono
dare alla formazione dei cittadini e allo sviluppo economico del territorio per l’attrattiva che
possono esercitare sui flussi turistici, solo che siano adeguatamente mantenuti e messi nelle
condizioni di essere fruiti anche tramite la promozione della loro conoscenza,
-osservato che il patrimonio culturale di Licata espresso in ogni settore dei beni sopra indicati,
formatosi nel corso della sua plurimillenaria storia, assume un valore eccezionale ed è in grado di
costituire un’attrattiva straordinaria da parte dei potenziali fruitori di esso,
questa Associazione, certa anche della condivisione da parte dei cittadini di Licata consapevoli del
valore del loro patrimonio culturale che vedono in essi anche una risorsa da mettere
adeguatamente al servizio dello sviluppo socio-economico, individua la necessità di operare
concretamente in primo luogo per la diffusione più ampia possibile della conoscenza dei beni
culturali attraverso azioni rivolte alle scuole e ai cittadini, affinché chiunque si renda conto della
loro consistenza, e della loro importanza per lo sviluppo socio-economico, anche attraverso la
collaborazione delle Associazioni Culturali presenti ed operanti nella città, le quali tutte hanno
dimostrato nei fatti le loro capacità operative in tal senso.
Questa Associazione chiede che il Consiglio Comunale e il Sindaco che saranno eletti assumano
l’iniziativa di programmare tutte le azioni utili alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio
culturale della città, assumendosi anche il compito, attraverso costruttive interlocuzioni e con
spirito di collaborazione, di sollecitare tutti coloro che possano essere coinvolti,
dall’Amministrazione Regionale e dello Stato all’Autorità Ecclesiastica, ai proprietari privati di beni
archeologici artistici e monumentali, al fine del raggiungimento di un obiettivo non facile ma
tuttavia perseguibile anche attraverso la partecipazione dei privati e delle associazioni culturali
locali. Chiede anche che la nuova amministrazione si interessi efficacemente della definizione degli
interventi di salvaguardia di beni monumentali quali la chiesa e il complesso di S. Francesco, di
proprietà del Ministero dell’interno assieme ad altri monumenti, della protezione e della
valorizzazione dei siti archeologici della Regione e del completamento del Museo Archeologico
della Badia anche attraverso un apporto concreto di mezzi e persone da mettere a disposizione
della Soprintendenza.
Questa Associazione invita i Candidati ad inserire nei loro programmi un preciso riferimento alla
tutela, promozione e valorizzazione dei Beni Culturali e ai modi in cui intende attuare un simile
impegno.
Si appella infine anche alle Associazioni Culturali della città e ai cittadini tutti affinché sollecitino
sia i Candidati che i futuri eletti a rivolgere una concreta attenzione ai problemi della promozione e
della valorizzazione dei Beni Culturali di Licata.

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione
f.to il Presidente Pietro Meli