Il 17 marzo la giornata dedicata a Vincenzo Di Salvo

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Licata, 15 marzo 2018 – In vista della XXIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che sarà celebrata in tutta Italia il 21 marzo, i territori si mobilitano.
A Licata, la tappa “verso il 21 marzo” sarà dedicata a Vincenzo Di Salvo, il sindacalista ucciso il 17 marzo 1958 per essersi opposto alla prepotenza mafiosa, in difesa dei diritti dei lavoratori e della loro dignità.
L’iniziativa dal titolo “Vincenzo Di Salvo, la lotta per la libertà” – promossa da A testa alta, Fillea Cgil Sicilia, Fillea Cgil Agrigento, Libera di Agrigento e Centro Studi Pio La Torre – avrà luogo sabato, 17 marzo, a partire dalle ore 9,30, a Licata, presso l’Aula Capitolare dell’ex Convento del Carmine, dove si svolgerà un incontro-dibattito fra alunni, docenti, rappresentanti delle forze dell’ordine, delle istituzioni e della società civile.
Interverranno Vito Lo Monaco, presidente del Centro Studi Pio La Torre, Francesco Tarantino, segretario regionale Fillea Cgil Sicilia, Massimo Raso, segretario provinciale Cgil Agrigento e Vito
Baglio, segretario provinciale Fillea Cgil Agrigento. Introdurrà e modererà il dibattito Irene Santamaria, vice-presidente dell’associazione A testa alta.
Prevista la presenza di alcuni familiari del sindacalista licatese, arrivati dalla Germania appositamente per l’evento, e – salvo impegni dell’ultimo momento – quella del procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio.
L’incontro, nel corso del quale sarà premiato il vincitore della borsa di studio del valore di 1.000 euro messa a disposizione dalla Fillea Cgil – la sigla sindacale che raccoglie i lavoratori edili e affini e a cui lo stesso Di Salvo era iscritto con la carica di segretario responsabile della locale sezione – si protrarrà sino alle ore 12,00, allorché dal Corso Roma si muoverà un corteo cittadino per giungere sino alla Via Marconi, nel luogo dell’uccisione del sindacalista licatese, dove è previsto l’intervento di Padre Giovanni Scordino, rettore delle chiese di Santa Maria La Vetere, San Paolo e Santa Maria del Cotturo.