Debiti fuori bilancio: si riunisce il Consiglio comunale. Tra i creditori anche la ditta Patriatrca

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@Paolo Picone
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LICATA. Convocato dal presidente Giuseppe Russotto, si riunisce il 13 dicembre alle 18, il Consiglio comunale di Licata per discutere ed approvare, tra le altre cose, anche una serie di debiti fuori bilancio. E tra i creditori che bussano alla porta del Comune di Licata c’è anche la ditta Patriarca di Comiso, quella che ha eseguito la prima trance delle demolizioni di immobili abusivi nella fascia dei 150 metri dalla battigia, dove è vigente il vincolo di assoluta inedificabilità. L’impresa edile reclama il pagamento di una somma di 23.615 euro che il Comune dovrà pagare come ulteriori spese, rispetto al capitolato d’appalto che ammontava a circa 500 mila euro. Tra gli 11 punti in discussione, oltre a questo, ci sono anche altri debiti fuori bilancio che i consiglieri saranno chiamati a validare. Uno di questi ammonta a 10.421 euro. Un altro di 783,88 euro dovrà essere riconosciuto alla ditta Seap. Ancora debiti: per 3.256,42 euro nei confronti di Maria Timoneri, un altro di 232,67 euro per atto di precetto da sentenza esecutiva a favore dell’avvocato Graziano Magliarisi. Infine il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 13.097,98 euro per ricorso per ingiunzione di pagamento presentata dalla dita Manutencoop  Facility Management. Oltre a discutere ed eventualmente approvare i debiti fuori bilancio, il Consiglio comunale sarà chiamato a valutare il rendiconto di gestione, esercizio finanziario 2017 (per cui l’ente è già stato commissariato dalla Regione). Poi c’è l’adesione del Comune al nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia. Ed ancora la nomina di due componenti della commissione Toponomastica e le iscrizioni commemorative. Infine l’approvazione del regolamento per l’istituzione dell’albo operatiti economici per l’affidamento di lavori, forniture e servizi. In primo piano resta comunque la questione finanziaria dell’ente. Le casse del Comune sono al verde, con una liquidità di appena 18 mila euro. Resta l’apprensione del personale dipendente che non ha ancora ricevuto lo stipendio di novembre e che ormai sembra rassegnato al fatto che la tredicesima mensilità non sarà erogata prima di natale. Il nuovo assessore al Bilancio e finanze, Antonio Bilotta, che ha sostituito nell’incarico il dimissionario Domenico Raneri, ha assicurato i dipendenti. “Stiamo provvedendo a liquidare lo stipendio relativo al mese di novembre – ha detto”. Il personale dell’ente si è detto preoccupato per le condizioni dei conti dell’ente. Il Comune di Licata risulta anche tra i 18 Comuni agrigentini “commissariati” dalla Regione Siciliana per la mancata approvazione del bilancio di previsione triennale 2018/2020. La scadenza era stata fissata inizialmente per lo scorso 28 febbraio. Poi era stata posticipata al 31 marzo. Anche se l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pino Galanti si è insediata a metà giugno, l’assessorato regionale alle Autonomie Locali ha nominato i commissari ad acta che si occuperanno di far approvare ai Comuni inadempienti i bilanci di previsione. Questi stessi Comuni commissariati per la mancata approvazione dei bilanci di previsione sono inseriti, assieme ad altri nella “lista nera” degli enti inadempienti anche per l’approvazione del Consuntivo 2017 che approderà in Consiglio comunale il prossimo 13 dicembre.