Sabato lo sciopero generale: mobilitazione di massa
Licata, ore 18:20 Licata è al collasso. Licata in ginocchio. Adesso è necessaria la reazione della gente. Si fanno le prove generali dello sciopero che si terrà a Licata sabato pomeriggio con inizio alle 15 partendo dal piazzale Baldoni. L’ampia area di sosta è diventata il quartier generale degli organizzatori dello sciopero. Camion e betoniere sono state sistemate nella zona. Ed è stato attivato un presidio permanente. Stamattina un corteo spontaneo al quale hanno partecipato circa mille persone ha percorso le strade principali della città: dal rettifilo Garibaldi alla via Campobello, proseguendo per via Palma per poi raggiungere il presidio che è stato istituito davanti al municipio. Imponenti le misure messe in atto dalle forze dell’ordine per evitare incidenti. Gli organizzatori comunque rassicurano che non ci saranno incidenti e che si tratterà di una manifestazione pacifica dove i cittadini potranno esprimere il loro malcontento contro le politiche dissennate dei governi da quello nazionale a quello locale che non fanno altro che chiedere sacrifici ai cittadini e mettere continuamente le mani nelle tasche della gente con tasse e nuove imposte. Senza offrire, dall’altro lato, servizi efficienti. A tutto questo la gente dice basta. Stamattina i negozi, gli esercizi commerciali, i bar di Licata sono rimasti chiusi. Tutti, agricoltori, pescatori, operatori edili, commercianti, artigiani, pensionati ed infermieri stanno partecipando alla protesta ed hanno già dato la loro adesione allo sciopero di sabato 21 gennaio. I benzinai sono chiusi da giorni perché si ritrovano senza carburante. E non si sa quando saranno riforniti. Iniziano a scarseggiare le scorte nei supermarket. La gente, preoccupata, si è riversata nei market per comprare quanta più roba in vista di un possibile sciopero dei Tir prolungato. I disagi non mancano.














































