Comune di Licata, più trasparenza e informazione ai cittadini

- in Politica
1364

Il Comune di Licata ha adottato un regolamento interno per disciplinare i profili procedurali e organizzativi concernenti la corretta applicazione degli istituti dell’accesso civico e dell’accesso generalizzato, come suggerito dalle Linee Guida ANAC e da una Circolare del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione.

La relativa deliberazione è stata assunta dalla Commissaria Straordinaria dell’Ente, On.le Maria Grazia Brandara, con i poteri del Consiglio Comunale, e mira a colmare un vuoto organizzativo che interessava i vari uffici dell’amministrazione.

Tante le novità contenute nel provvedimento, a partire dalle modalità di presentazione delle richieste di accesso, prevedendosi la possibilità a mezzo posta elettronica ordinaria o certificata. L’Amministrazione renderà disponibili, sul proprio sito istituzionale, due moduli utilizzabili rispettivamente per proporre l’istanza di accesso civico e quella di accesso generalizzato.

Il Regolamento interno individua gli uffici competenti a fornire risposta alle istanze, prevedendo la disciplina dei rapporti tra gli uffici preposti a provvedere sulle richieste e la figura del responsabile della trasparenza quale soggetto competente a decidere in ordine alle eventuali istanze di riesame da parte del richiedente e degli eventuali controinteressati.

Prevista anche l’istituzione del registro degli accessi, vale a dire un registro centralizzato per le diverse tipologie di accesso, che consentirà facilmente di tracciare il percorso delle istanze sino alla conclusione del procedimento.

Con l’accesso civico, i cittadini potranno controllare se l’Amministrazione abbia adempiuto agli obblighi di trasparenza previsti dalla legge. Attualmente, come più volte denunciato dall’associazione A testa alta, il sito web del Comune di Licata «manifesta gravi lacune e insufficienze rispetto allo schema normativo (D.Lgs. 14-03-2013, n. 33), con le inevitabili ripercussioni negative sulla qualità e completezza delle informazioni pubblicate», non solo con riferimento alla «mancanza di talune sezioni previste dalla legge (ad esempio, quelle riguardanti gli incarichi conferiti ai dipendenti, dirigenti e non, agli atti, completi degli allegati, relativi alle aggiudicazioni per ogni procedura, agli organi di revisione amministrativa e contabile, al nucleo di valutazione, ecc.)», ma anche in relazione alle «informazioni all’interno delle varie sezioni previste, molte delle quali risultano addirittura assenti o non aggiornate».

Da ora, i cittadini – inviando la richiesta al Responsabile per la trasparenza dell’Ente all’indirizzo email urp@comune.licata.ag.it o di posta certificata protocollo@cert.comune.licata.ag.it – potranno segnalare le irregolarità riscontrate, obbligando il Comune ad assicurare la pubblicità degli atti che la legge prescrive.

Le richieste saranno considerate valide se, alternativamente: sono sottoscritte dal richiedente e accompagnate da copia di un valido documento d’identità; sono trasmesse dal richiedente dalla propria casella di posta elettronica certificata; sono sottoscritte con firma digitale. In alternativa, la richiesta può essere trasmessa con qualsiasi altra modalità (consegna a mano all’Ufficio protocollo del Comune oppure a mezzo posta), allegando sempre la copia di un valido documento d’identità.

Con l’accesso generalizzato (cd. “Foia”) inoltre chiunque, in modo gratuito, potrà accedere ai documenti del Comune senza necessità di motivare la richiesta e, quindi, senza dover dimostrare l’esistenza di un interesse specifico; così, ad esempio, si potrà verificare quanto spendono i vari uffici per la bolletta elettrica, ottenere la lista degli immobili sfitti di proprietà del Comune o quella dei centri commerciali, bar, b&b, stabilimenti balneari e delle altre utenze non domestiche considerate nel piano finanziario rifiuti, ecc.

Come raccomandato dalla Circolare n. 2/2017, attenzione particolare è riservata alle richieste di accesso generalizzato provenienti da rappresentanti della stampa e dalle organizzazioni della società civile senza fini di lucro (cd. “social watchdogs”) che necessitano di dati ufficiali, aggiornati, per avviare inchieste o approfondire questioni particolari sottoponendo l’Amministrazione a un controllo più penetrante.

Anche la richiesta di accesso generalizzato potrà essere trasmessa in via telematica, utilizzando l’apposito modello predisposto dal Comune.

Per alcuni casi, in considerazione della loro specificità e maggiore complessità, il Regolamento definisce regole operative da osservare per garantire uniformità di condotte da parte degli uffici comunali.

L’associazione A testa alta, che aveva sollecitato l’adozione di questo provvedimento e di altre misure per consentire ai cittadini un più facile controllo sull’operato dei funzionari comunali e, in particolare, dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative con deleghe o funzioni dirigenziali e di incarichi politici, ha voluto ringraziare la Commissaria Brandara per la «sensibilità dimostrata ancora una volta riguardo a un tema così importante come la trasparenza amministrativa e la prevenzione della corruzione».