Barca in difficoltà al largo, Guardia Costiera salva due svedesi

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GUARDIA COSTIERA-CAPITANERIA DI PORTO DI ROMA RIPRESE IN MARE APERTO DELLE MOTOVEDETTE DI STANZA A FIUMICINO A SUPPORTO DEL PATTUGLIATORE CP906 "CORSI" NAVE UTILIZZATA PER LA SORVEGLIANZA DELLE COSTE DEL TERRITORIO NAZIONALE. ALCUNI MOMENTI A BORDO E USCITA DAL COMANDO DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI ROMA FIUMICINO

A Licata, gli uomini della Guardia Costiera, agli ordini del tenente di vascello Giuseppe Maggio, ieri sera, hanno tratto in salvo due diportisti svedesi che si trovavano in una barca, in difficoltà, al largo della costa agrigentina, a circa 5 miglia di distanza dal porto della cittadina marinara.

“Ricevuta la chiamata di soccorso – scrive la guardia costiera in un comunicato – si raccoglievano le prime fondamentali informazioni sulla situazione e le condizioni dei diportisti a bordo dell’imbarcazione, ed il comandante Maggio disponeva immediatamente l’invio in zona delle motovedette.

Dopo svariati tentativi di prendere a rimorchio l’unità, a causa delle avverse condizioni meteo – marine (onde di circa 6 metri – vento circa 80 chilometri orari), l’unità Sar intervenuta aveva spezzato più e più volte la cima di rimorchio e non era più in grado di procedere con le operazioni al fine di procedere al rientro in porto. I diportisti inoltre non volevano lasciare l’unità alla deriva per essere recuperati dalla Cp 819.

Pertanto viste le imminenti condizioni di pericolo, alle 19 circa il comandante ha condotto  l’altra Unità GC CP 771 in ausilio alle operazioni di soccorso, fornendo un ulteriore cavo di rimorchio più grosso e resistente al fine di permettere il proseguo delle operazioni Sar gestendole direttamente dal mare. Il convoglio, in relazione alle proibitive condizioni marine, è rientrato in porto in tarda serata, alle 22.30 circa, assicurando i due diporti