Antonio Cacciatore ricorda la prima indagine su Passarello

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@Paolo Picone

antonio cacciatoreLICATA. Il cronista di nera e giudiziaria del giornale “La Sicilia”, Antonio Cacciatore, ricorda le fasi di indagine sulla maniera Passarello tra Licata e Campobello di Licata, indicata da più parti come una bomba ecologica per la presenza – mai accertata – di scorie radioattive. “Sul caso della miniera di contrada “Passereddru” – scrive Antonio Cacciatore sul suo blog – ricordo che il dottor Enzo Pezzino, all’epoca dei fatti responsabile dell’Ufficio igiene pubblica, durante il suo mandato parlamentare presso l’assemblea regionale nell’ambito di un’indagine di Polizia giudiziaria, condotta dal personale del locale commissariato, all’epoca diretto dal dirigente Lorenzo Manzo, fu eseguito un minuzioso quanto mirato controllo della vasta area della miniera di zolfo denominata Miniera di “Passarello” alla ricerca di materiale principalmente radioattivo. Il commissario Lorenzo Manzo nell’ambito di un minuzioso controllo dell’area dell’ex miniera ispezionò anche un pozzo che risultò chiuso da un tappo dello spessore di circa un metro realizzato in cemento armato. Allora gli esiti dei controlli eseguiti dalla Regione siciliana non diedero alcun risultato. Speriamo che i risultati dell’odierno controllo possano risultare negativi, per rasserenare maggiormente la popolazione licatese”.