Anche a Licata un ponte Morandi, ma è sicuro

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La notizia, e le verifiche, risalgono all’anno di grazia 2016. Parliamo del ponte Morandi di Licata, altrimenti noto come ponte Federico II di Svevia. Prolunga il corso Umberto I sul fiume Salso.

“Sono stati resi noti gli esiti delle indagini per la verifica e la stabilità del ponte Federico secondo di Svevia, infrastruttura che collega corso Umberto con la zona di Oltreponte, passando sopra il corso del fiume Salso. Il sovrappasso è risultato “idoneo” ai test effettuati. Ad eseguire le rilevazioni tecniche è stato il laboratorio per la sperimentazione sulle strutture e sui materiali da costruzione Dismat e la relazione finale sulle condizioni del ponte porta le firme degli ingegneri Elio Lo Giudice e Gian Luigi Di Marco. Varie le modalità di indagine seguite dal laboratorio che hanno riguardato la caratterizzazione dei materiali, lo studio del degrado del manufatto, la determinazione della risposta deformativa dell’impalcato e la caratterizzazione dinamica del manufatto. L’impianto necessita di qualche ritocco ma ha comunque passato le verifiche strutturali inerenti le prove di carico statiche, la resistenza del calcestruzzo, lo stato di degrado delle armature lente e l’individuazione del quadro fessurativo. Il test più importante era quello relativo alle prove di carico statiche e il ponte Federico secondo ha risposto bene. “La struttura ha risposto alle sollecitazioni imposte con un andamento pressoché lineare della curva carico spostamento – si legge in un passo della relazione tecnica – i grafici riportano per ciascuna campata l’abbassamento della sezione più sollecitata (lungo l’asse strumentato)dal variare del carico. Ciò testimonia che la struttura ha risposto ad ogni incremento di carico con spostamenti pressoché proporzionali all’incremento, manifestando un comportamento elastico-lineare”. “La metodologia Gpr – si legge ancora nella relazione – attraverso l’utilizzo di onde elettromagnetiche, ha permesso la definizione delle caratteristiche interne al mezzo indagato. In particolare le indagini sono state localizzate in tre diverse aree della trave di bordo lato valle della campata centrale”. Per quanto concerne il rilievo del degrado delle strutture, è stata rilevata la “corrosione armature e distacco del copriferro. Le piastre in acciaio poste tra il cls ed i cuscinetti presentano un forte degrado dovuto alla corrosione. Nella pila idraulica, degrado dell’unghia con distacco del copriferro”. Anche la prova dinamica ha fornito risultati sufficientemente positivi. Le conclusioni dell’indagine specificano che “il Ponte Federico II di Svevia sul fiume Salso è strutturalmente idoneo a svolgere la funzione di ponte stradale di prima categoria. Altresì, si consiglia di procedere con sollecitudine agli interventi di risanamento corticale e di irrigidimento, al fine di salvaguardare nel tempo l’attuale grado di sicurezza e migliorarne la risposta dinamica e deformativa”.
La fama anche di questo ponte è in crescita in questi giorni, dopo i fatti di Genova.