Amianto in contrada Marcotta: A testa alta fa scattare un'inchiesta

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@Paolo Picone

Licata, ore 8:16 – La Procura della Repubblica di Agrigento ha deciso di aprire un fascicolo d’inchiesta, ordinando una serie di accertamenti giudiziari dopo la presentazione, da parte di “A testa alta”, di un esposto che denuncia la mancata adozione di tutti i provvedimenti necessari e/o opportuni ai fini del ripristino di adeguate condizioni ambientali in un’area compresa tra la Via Trazzera Piazza Armerina e la Strada Comunale Marcotto e per un lungo tratto adiacente la Strada Statale 115.  Nei giorni scorsi, su delega della Procura della Repubblica, sono arrivati a Licata gli Ispettori della Sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale della Regione Siciliana, che sono stati accompagnati dal rappresentante di “A testa alta” e da personale della Polizia Municipale di Licata in alcune aree di ripetuto e definitivo accumulo di rifiuti speciali e pericolosi, che hanno formato oggetto di un dettagliato dossier fotografico consegnato al Comune di Licata nel giugno dello scorso anno. Il dossier documentava la presenza, oltre che di inerti derivanti da attività di scavo e di demolizione, di ingenti quantitativi di materiale contenente amianto degradato e in forma “friabile”, con conseguente pericolo per tutta la popolazione. Malgrado la formale diffida inviata al Comune di Licata, ai sensi dell’art. 328 del codice penale, con la documentazione fotografica dei siti inquinati contenente i dati di geolocalizzazione GPS, nessun intervento di bonifica e di messa in sicurezza delle discariche, necessario per ragioni di igiene e sanità, venne attuato dall’Ente. E in effetti, da allora, la situazione dei rifiuti abbandonati in quelle zone è risultata addirittura ulteriormente aggravata, poiché gli Ispettori del Corpo Forestale hanno accertato anche la presenza di rifiuti sanitari e/o di provenienza ospedaliera, fusti contenenti olio motore e diversi sacchi con dentro enormi quantitativi di “Eternit”.