Alessi pensa alla Lega Pro e dimentica di avere vinto le primarie.

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@Paolo Picone

AGRIGENTO – Ore d’attesa per la definizione delle candidature a sindaco ed al Consiglio comunale di Agrigento. La Pasqua sta facendo segnare il passo alla politica, tempestata da bufere interne ai partiti che hanno spazzato via quelle che sino a qualche giorno fa sembravano certezze. Come ad esempio la candidatura unitaria di Silvio Alessi, vincitore della primarie della coalizione Agrigento 2020. Invece il Pd ha rimesso tutto in discussione, dopo le polemiche su alcune frasi che Alessi dice di non aver mai pronunciato, e rilancia una candidatura “casalinga”, quella del deputato nazionale Angelo Capodicasa. Il quale, tirato in ballo, dice di non aver ancora deciso. Se il Pd candiderà Capodicasa sembra scontato che gli altri non si accoderanno. Gli unici che potrebbero restare a fianco del Pd sono: Megafono, Sicilia democratica e forse anche Michele Cimino. Ma il leader del Pdr frena perché è stato proprio il suo partito a proporre Alessi. Dopo pasqua, cioè martedì pomeriggio, infatti il Pdr si riunirà per decidere. Ma Alessi? Attualmente il presidente dell’Akragas si sta godendo la promozione della squadra in Lega Pro, un risultato importante per la sua gestione al timone della società. Ma di politica, per ora, non vuol sentirne. La riserva non è stata ancora sciolta. Quindi, se Alessi dirà di no, il Patto per il territorio cosa farà? E Forza Italia? Riccardo Gallo e Piero Macedonio potrebbero decidere di appoggiare Firetto? Se le indicazioni del partito a livello centrale saranno queste, cosa faranno i due leader agrigentini? Insomma, il quadro è molto confusionario.