Chiusura punto nascite: richiesta dei sostenitori di Ripellino alla Brandara

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@Paolo Picone

Licata. I movimenti: “Ripellino sindaco”, “Licata città viva” e “Ama la tua città”, che sostengono la candidatura a sindaco di Licata di Giuseppe Ripellino, chiedono al commissario straordinario del Comune, Mariagrazia Brandara di impegnare il decreto dell’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, che ha soppresso il Punto nascite dell’ospedale Sam Giacomo d’Altopasso. “I movimenti “Ripellino sindaco”, “Licata città viva” e “Ama la tua città” – si legge in una nota – con forza si oppongono alla decisione della Regione Siciliana di chiudere il punto nascite dell’ospedale di Licata. Nonostante siano cambiate le condizioni delle nascite, notevolmente aumentate rispetto agli anni precedenti, nonostante l’ottimo stato di sicurezza del reparto di Ostetricia e ginecologia, grazie anche alla professionalità di chi vi opera, abbia scongiurato casi di morte per le partorienti e per i nascituri – aggiugono – e nonostante le strade di collegamento verso i nosocomi di Canicattì e Gela, sedi di eventuali trasferimenti, siano diventate insicure e pericolose, si vuole penalizzare in modo sconcertante e scandaloso la città di Licata e Palma di Montechiaro. A chi giova tutto questo? Ad un ipotetico, inconsistente risparmio, che non esiste o ad un ritorno indietro di quarant’anni? Oppure a rendersi testimoni e complici di altri episodi di malasanità? Noi non ci stiamo – concludono i movimenti: “Ripellino sindaco”, “Licata città viva” e “Ama la tua città” e per tale motivo chiediamo al commissario Mariagrazia Brandara, che in questo momento rappresenta i cittadini di Licata, di impugnare il provvedimento”.